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ATTREZZATURA PER IL LAVORO

Nel momento in cui ci si appresta a fare un lavoro è bene controllare, prima della partenza, che ci siano almeno i seguenti strumenti primari:
  • Secchi: anche se scontato, è la prima cosa che serve per poter mescolare collanti e stucchi
  • Cazzuola: meglio se almeno di 2 dimensioni, una piccola per le piccole finiture e una grande per pavimentazioni e rivestimenti. Consigliate quelle con punta dritta e non arrotondata.
  • Spatole dentate: la scelta della dentatura viene fatta sul posto una volta visto il materiale da posare
  • Staggie e bolle: anche qui la scelta viene fatta sul posto in base alla grandezza della stanza. Per le bolle si consiglia di averne almeno 2: una da 30cm (utile per posa di gradini) e una da 1m.
  • Trapano miscelatore con frusta: per poter mescolare il collante ed eventualmente lo stucco in modo veloce e uniforme
  • Smerigliatrice: taglio delle piastrelle, soprattutto incastri
  • Dischi per smerigliatrice: In base ai materiali da tagliare va scelto il disco. Diamantato per piastrelle in gres, monocottura, bicottura, vetro e marmi. Dischi da taglio per ferro nel caso in cui si presenti da tagliare profili o latro in materiali metallici. MAI utilizzare un disco diamantato per ferro, legno e tutti quei materiali che nella scheda tecnica dello stesso non vengono nominati. Per chi vuol fare una prova sul ferro noterà che il pezzo fa molta più fatica a tagliarsi. Molto più importante che il disco tenderà a rovinarsi in brevissimo tempo o addirittura rompersi. Meglio optare ad un cambio disco che si effettua con una semplice mossa con tempo di pochi secondi.
  • Taglia piastrelle: ce ne sono in commercio di varie grandezze. Sarebbe bene averne almeno 2: una per piastrelle di lunghezza massima 30cm e una seconda di grandezza massima 60cm. Per una maggior durata si consiglia di portarsi sempre dell'olio spray, utile a favorire lo scorrimento del manico e garantire la massima durata dei componenti. Altro accorgimento sarebbe quello di portarsi sempre anche delle rotelline di ricambio, per nulla ingombranti e sempre a portata di mano per quando la rotellina montata inizia a segnare meno la piastrella.
  • Vaschetta con spugna e spatola di gomma: a lavoro di posa ultimato, per procedere alla fugatura è necessario avere la vaschetta con rulli, spugna e spatola gommata per la stesura dello stucco.
  • Prolunghe e adattatori: Consigliabile avere almeno 1 o 2 prolunghe di lunghezza 10m da utilizzare nel caso la presa più vicina non sia disponibile vicino al lavoro da fare. Adattatori per cantieri secondo normativa CEE e triple per collegare più strumenti senza dover staccare e riallacciare continuamente l'attrezzatura quali trapano, smerigliatrice e altro.
  • Metro e matita: estremamente importante avere con se almeno un metro classico di legno o quelli a rotella per prendere le misure sia di partenza che per il taglio piastrelle. Matita solitamente in legno con grafite tenera
  • Ginocchiere: essendo un lavoro molto scomodo, dove nella maggior parte del tempo si lavora in ginocchio, è bene salvaguardare la salute di queste importantissime articolazioni con delle ginocchiere, rendendo il lavoro più agevole, meno doloroso e più sicuro.

Questi i principali strumenti che necessariamente si dovrebbe avere sempre con se
Secondari ma non da trascurare per garantire maggior professionalità e rapidità per lo sviluppo del lavoro si possono considerare:
  • Tenaglia: per togliere piccoli pezzetti di piastrella nei bordi o arrotondare eventuali forature della piastrella
  • Filo colorato e non: il normale filo avvolto in una bobina serve per avere una linea retta perimetrale di lunghezze solitamente superiori ai 3 metri. Quello colorato invece è molto utile per tracciare nei pavimenti la linea da seguire delle fughe.
  • Mazzetta e scalpello: utile nel caso ci siano modifiche da fare con rotture murali o a pavimento, oppure nel caso di elementi da togliere pre-posa. Anche una mazzetta di gomma a volte può fare comodo in caso di materiali grandi e poco manovrabili con le sole mani.
  • Coltellino: Veloce da utilizzare per aprire le scatole delle piastrelle, spesso utilizzato per fare la punta alla matita in tempi rapidi, tagliare la fascia di gomma o poliespanso lungo il perimetro della stanza, ecc...
  • Feltrino bianco: a fine fugatura, si lascia asciugare l'acqua del pavimento o rivestimento, dopodichè si passa questo feltro per togliere in tempi brevi eventuali residui di stucco rimasti sulla superficie delle piastrelle. Solitamente si usa solo per i rivestimenti.
  • Faretto: utile quando il lavoro viene svolto in luoghi poco luminosi o nei cantieri dove l'impianto di illuminazione è ancora mancante
  • Batti piastrelle: si tratta di uno strumenti simile alla spatola dentata ma con parte in plastica o gomma sottostante. Serve per poter battere e livellare le piastrelle, soprattutto quelle di piccolo formato tipo 10X10, 15X15, o simili.
  • Cunei di plastica: per la regolazione delle piastrelle su parete.
  • Squadra in metallo triangolare da 90° e 45°, per verificare eventualmente la corretta inclinazione di piastrelle posate in diagonale
  • Pistola per silicone, necessaria per il riempimento di giunti di dilatazione.

Poi ci sono anche gli strumenti terziari
Solitamente i professionisti che slvolgono questo lavoro da anni li hanno già in dotazione.
  • Piatta per pavimenti: piattaforma solitamente di tipo quadrato con appoggio nella fuga. Utile per sistemare eventuali piastrelle prima della completa presa della colla senza calpestare le piastrelle vicino
  • Trapano battente: nel momento in cui serve fare rotture consistenti, questo strumento velocizza il lavoro e richiede minor fatica fisica
  • Carrellino: per posa di grandi pavimentazioni, molto utile il carrello dove si possono posizionare le piastrelle e trascinarlo man mano che si procede con il lavoro. Utile anche per chi ha vaschette per la pulizia dello stucco che richiedono grandi quantità d'acqua.
  • Frese diamantate: necessarie solitamente quando il foro da effettuare si trova in un punto delicato (esempio vicino al bordo) oppure per forature che richiedono maggior precisione. Negli altri casi si usa solitamente la smerigliatrice, tracciando il foro da fare sulla parte sottostante della piastrella ed eseguire il foro (vedi Piastrellatura). In commercio ce ne sono principalmente di 2 tipi: ad acqua e a secco. Molto più costose ma pratiche sono quelle a secco, anche se si deve far ugualmente attenzione a non surriscaldarla per poterla sfruttare il più a lungo possibile.

Ovviamente un piastrellista professionista ha anche molto altro a disposizione. Spesso possiede attrezzatura tenuta a casa e caricata nel proprio mezzo al momento del bisogno, ma in linea di massima, l'elenco appena fornito è la base per il lavoro da svolgere.
Tagliapiastrelle Montolit

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Immagini e documentazioni a cura di Furlan Paolo