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GUIDA PASSO PASSO ALLA CREAZIONE DI UN MARCIAPIEDE

La realizzazione di un marciapiede non è molto differente da un interno, se non per alcuni accorgimenti da tenere in considerazione dato lo sbalzo termico che può ricevere durante gli anni. Spesso, infatti, i problemi dovuti a rotture e assestamenti non sono della qualità della manodopera ma bensì nei dettagli trascurati.
Un esempio di movimento da sbalzo termico lo si può notare molte volte guardando i giunti di dilatazione. In estate arrivano a comprimersi e in inverno tendono ad allargarsi, a volte anche a creare delle fessurazioni fra le piastrelle.

PRIMO PASSO: massetto

Nella realizzazione di un massetto è necessario conoscere il materiale da posare in modo anticipato. La quota da tenere dovrà essere calcolata in base allo spessore del materiale da posare. Per le piastrelle non c'è molta differenza, in genere si considera spessore 10mm più il materiale di incollaggio, ma se la scelta dovesse essere nella posa di marmi è assolutamente necessario avere almeno un campione di riferimento o in alcuni casi effettuare la posa fresco su fresco, ovvero formazione massetto e posa marmo immediata.
In tutti i casi, sarà necessaria la costruzione di un armatura di contenimento perimetrale a misura e il più dritta possibile e successivamente la creazione della pavimentazione.

Il consiglio, qual'ora la scelta sia con assoluta certezza la posa di piastrelle, è quello di effettuare il getto di fondo già a livello finito. Il getto è molto più solido, più consistente del massetto e non necessita di trattamenti. Il massetto invece è molto assorbente e quindi necessita di un intervento di isolamento a scopo protettivo nella parte piana e con maggior attenzione nella testa del marciapiede. Questo permetterà al materiale di rimanere sempre asciutto e inalterato nel tempo.

SECONDO PASSO: Controlli pre posa

Prima di iniziare la posa delle piastrelle o eventuale altro materiale, è necessario controllare la linea perimetrale. Qual'ora presenti imperfezioni, è ampiamente consigliato rifilare con una smerigliatrice le parti più sporgenti.
Il secondo controllo è nella consistenza del massetto. Spesso chi effettua massetti, per facilitare il lavoro, crea una mescola povera di cemento. Più facile nella stesura, ma troppo poco consistente e sdrucevole. In questi casi va valutato un eventuale trattamento con liquidi appositi per rinforzare il massetto.
Un terzo controllo si effettua nella presenza di giunti di dilatazione. I giunti devono essere posti ad una distanza massima di 3 metri uno dall'altro, meglio se posti a 2 metri per maggior sicurezza. Nelle parti più ampie come i porticati, lo spazio non deve essere superiore ai 9mq. Può essere tollerata una metratura un pò più ampia solo se il portico ha almeno uno o due lati terminano su ghiaino o terra.
L'ultimo controllo da effettuare è indubbiamente la presenza di pendenze adeguate e planarità regolari. Negli esterni, è obbligatorio mantenere una pendenza minima di 1cm per ogni metro, in caso di ciottolati o materiali molto irregolari e grezzi, la pendenza dovrà essere leggermente maggiorata. In più è molto importante anche effettuare un controllo con staggia per verificare eventuali presenze di avvallamenti. Vanno rasati prima della posa piastrelle.

A controlli effettuati, si può passare all'eventuale stesura di un impermeabilizzante in caso di massetti o direttamente alla posa piastrelle.

TERZO PASSO: posa piastrelle

L'ultimo passo riguarda la posa piastrelle. Solo in caso di materiali piccoli, come ad esempio 15X15 o 20X20 si può spatolare la colla a terra e posare direttamente le piastrelle. Per materiali più grandi come 40X40, 30X60, 60X60, ecc... la posa dovrà essere effettuata con doppia spalmatura. Significa spatolare con spatola dentata a terra e spalmare lo stesso collante anche sulla piastrella in modo da migliorare l'adesione.
L'attenzione sarà soprattutto nel riportare i giunti del getto o massetto anche nella parte finita, anche a costo di tagliare le piastrelle. Saltare questo passaggio significa ritrovarsi con piastrelle rotte o sollevate spesso già dopo nemmeno un anno di vita.
Molto spesso, anche a causa di costi più contenuti, l'opzione è di inserire un profilo metallico di finitura sulla testa del marciapiede. I metalli hanno una dilatazione molto vistosa. Dato che le stecche in genere hanno una lunghezza di 270cm, è praticamente d'obbligo posizionare i profili assolutamente NON UNITI ma bensì ad una distanza minima di 2/3mm uno dall'altro.

Completata la posa, si passerà successivamente alla fugatura e alla siliconatura dei giunti di dilatazione.
Nella fugatura, soprattutto in caso di materiali grandi, è ampiamente consigliata prima di eventuali piogge. L'acqua passerebbe sotto le piastrelle con successivi problemi di salsedine o mancata presa del collante. In questi casi è preferibile una fugatura preventiva ed un eventuale ritocco in caso si dovesse rovinare.

Il completamento del lavoro consiste nel riempimento perimetrale. Questo impedirà alla terra e alle piante di infiltrarsi e provocare l'innalzamento del materiale posato. Il riempimento è fattibile con qualsiasi materiale, anche con semplice colla e cemento o con aggiunta di sabbia, meglio se fibrato o impermeabile ma del tutto facoltativo.
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Immagini e documentazioni a cura di Furlan Paolo