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POSA PIASTRELLE PAVIMENTO E RIVESTIMENTO

Le prime operazioni da fare sono le stesse dell'isolamento, cioè:
  • Controllare che l'intonaco o il pavimento da fare non presenti parti mancanti. In quel caso si deve prima procedere con il ripristino
  • Controllare la polverosità, quindi eventualmente procedere con una accurata pulizia e stesura di un primer fissativo. Per cartongesso è consigliabile sempre la stesura del primer anche se nuovo con pennello o spugna.


Essendo un lavoro che richiede più praticità che teoria, la comprensione dello svolgimento sarà più facile nelle parti con esempi. In ogni caso la teoria dello svolgimento è la seguente:
  • A controlli avvenuti, preparare preventivamente tutto il necessario per lo svolgimento del lavoro, quali, secchi, spatole, cazzuole, ecc... (vedi la sezione attrezzi). La spatola dentata andrà scelta in base al formato da posare. Maggiore la grandezza della piastrella maggiore dovrà essere la dentatura. In media, si usano spatole con dentatura quadrata 8X8 o 10X10. Questo perchè l'aria fra le righe di colla permette di poterle schiacciare e regolare con maggior malleabilità
  • Calcolare la partenza di posa. Solitamente, salvo diverse indicazioni, si dovrebbe considerare che la piastrella intera risulti in entrata della stanza oppure lungo un perimetro maggior mente a vista, come ad esempio un marciapiede. Per piastrellature sfalsate oppure inclinate a 45 gradi, preparare le piastrelle accuratamente tagliate.
  • Posizionare alcune piastrelle intere (o tagliate a seconda delle modalità richieste) nelle parti dove si desidera effettuare la partenza, calcolando di lasciare sempre un minimo di spazio libero fra piastrelle e muro. Questo dovrà essere almeno 1mm o 2mm, per permettere al pavimento di dilatare, ma facendo attenzione a non essere troppo distaccati per poter consentire al battiscopa di coprire tutta la fuga lasciata libera senza vedere fessurazioni.
  • Tracciare con la matita o penna la misura da tenere in considerazione come linea. Nel caso di pose diagonali si può considerare come linea di partenza anche le punte delle piastrelle. Per rivestimenti invece si farà livellamento man mano che si sale con la piastrellatura.
  • Posizionare una staggia lungo la linea segnata e iniziare con la stesura del collante. Per piastrelle di dimensioni superiori al 45X45 o di lunghezza pari o superiore a 60cm si consiglia di sporcare la piastrella sottostante con lo stesso collante. Questo permette maggior lavorabilità e garantisce una maggior adesione anche in quei punti dove la piastrella non necessita di particolare pressione. Posizionare man mano che si procede anche eventuali crocette o "T" per mantenere la fuga desiderata. Per i rivestimenti invece ci sono dei piccoli spessori a cuneo per regolare le fughe.
  • Proseguire con lo svolgimento del lavoro, facendo sempre attenzione che il collante steso a terra rimanga sempre fresco e adesivo. Dopo breve tempo dalla stesura, in particolar modo con temperature elevate, si noterà che le linee di colla perdono la lucidità. In quel momento la colla è asciutta in superficie e perde la caratteristica adesiva. All'inizio è sufficiente prendere un pò di collante e rispatolare il tutto. Se dovesse risultare troppo secco e poco distendente, si dovrà raccoglierlo e rimescolarlo. Questo è il motivo per cui bisogna sempre procedere poco alla volta. Possibilmente, raccogliere il materiale a terra e rimetterlo nel secchio nei momenti di pausa prolungata. Stessa cosa per i rivestimenti.
  • In base alla calibratura delle piastrelle , sarà necessario controllare l'allineamento delle piastrelle con spago o staggia man mano che si procede con il lavoro. Per i rivestimenti basta solo la staggia e bolla.
  • Ad asciugatura del collante avvenuta, procedere con un controllo delle piastrelle posate (per rivestimenti meglio prima dato che non è necessario camminarci sopra), pulire eventuali impurità e rimuovere eventuali distanziatori lasciati troppo in superficie.
  • Se non sono stati tagliati precedentemente durante la posa, passare con la smerigliatrice eventuali giunti di dilatazione, tracciando con una matita la linea di taglio se necessita il taglio delle piastrelle. I giunti vanno esattamente riportati in prossimità del giunto sottostante. Se il giunto si trova al centro di una piastrella, in particolar modo nei formati superiori al 30X30, si dovrà tagliare anche la piastrella stessa. Se il giunto sottostante si trova al centro e si se riporta in prossimità della fuga più vicina, ci sarà un forte rischio che la piastrella possa rompersi o distaccarsi.
  • Mescolare lo stucco e stenderlo con apposita spatola gommata. Attenzione alle piastrelle in bicottura o materiali che assorbono velocemente l'acqua. Per questi è necessario procedere lentamente. Stessa cosa vale se si sta lavorando a temperature elevate, sotto il sole o c'è vento. Particolare attenzione va fatta anche a non riempire lo spazio fra piastrelle e muro, deve rimanere vuoto sia per evitare che il rumore non venga trasmesso alle pareti e quindi alle altre stanze, sia per lasciare lo spazio necessario alla dilatazione e assestamenti del pavimento.
  • Non appena lo stucco inizia a perdere opacità si può iniziare con la pulizia, procedendo con una passata unica a tratti brevi (50cm poco più conforme alla lucidità delle piastrelle) oppure passando con la spugna tutto il pavimento a tratti circolari prestando attenzione alla chiusura di tutti i fori e irregolarità della fuga. Nel secondo modo, si dovrà tener presente che la seconda passata per pulire lo stucco sopra le piastrelle dovrà essere quella definitiva. Maggiore è l'accuratezza della pulizia (quindi risciacqui frequenti della spugna) minore sarà la difficoltà nel fare la prima pulizia da parte (solitamente) del cliente. Nei giunti, lasciare lo spazio vuoto per il successivo riempimento con silicone
  • Se viene richiesto la posa di battiscopa lungo il perimetro del muro, mettere la colla con una piccola cazzuola o spatola dietro ad ogni pezzo da incollare, raddrizzare la linea modificando se necessario la quantità di colla e raddrizzare la linea sopra. Si deve tener sempre a mente che il muro, se imperfetto, si nota poco. I battiscopa devono comunque essere raddrizzati di testa perchè eventuali sporgenze e onde della linea si notano anche a distanza.
  • Ultima operazione da fare, in caso ci siano giunti di dilatazione, attendere l'asciugatura dello stucco e riempire la fuga con silicone. Ce ne sono di vari colori, quindi si può scegliere anche il sigillante in tinta con la fuga

MOSAICO
Quando si parla di mosaico si sta facendo riferimento alle tessere incollate generalmente su rete. Quindi nulla a che vedere con il mosaico artistico tagliato sul posto.
Il mosaico, quindi, si presenta come tessere di varia grandezza. Possono essere quadrati da 1X1, 2X2, 1X2,ecc... (valori espressi in centimetri), fino ad una grandezza massima di 5X5. In alcune scatole di piastrelle 10X10 scrivono mosaico, ma in realtà il mosaico vero sono quelle piccole tessere incollate su rete in figli di solito 30X30 poco più.
Ad oggi si trovano anche listelli lunghi 30cm o anche 60 con larghezza 4 o 5 centimetri incollati su rete. Essendo una modalità di posa molto simile se non identica, si potrebbe anche in questo caso parlare di mosaico.
Per la posa, si dovrà fare attenzione a pochi punti ma essenziali (oltre alla pazienza di lavorare con piastrelline su rete):
  • Pavimento o muro che sia, si lavora tutto con una spatola gommata. Molto usata quella per la fugatura, a patto che sia in condizioni pressochè nuove. Si usa una spatola dentata che varia da 3 a 4 millimetri di altezza dente. In questo caso si dovrà vedere il mosaico se è stato incollato su rete sottile oppure, come alcune aziende fanno, su particolari fili siliconici di spessore superiore alla rete normale.
  • Di fondamentale importanza per ottenere il miglior risultato possibile tener sempre a mente la base di tutto: il pavimento rivestimento che sia è lo specchio del risultato finale. Qualsiasi imperfezione come ondeggiamento, fessurazione di grandezza superiore al quadratino del mosaico, avvallamenti, ecc... verrà riportato in superficie e accentuato dai quadratini. Non a casa il miglior risultato si ottiene su muri perfettamente dritti con tanto di malta fina oppure su pareti in cartongesso.
  • Controllato e sistemato tutte le imperfezioni, si procede con la posa. Essendo solitamente di basso spessore e comunque posato con poca colla, anche nei rivestimenti si può tracciare le linee di partenza e seguire. La sistemazione non richiede nessun tipo di spessoramento. Si aggiusta battendo e strofinando la spatola di gomma, apposta per avere maggior attrito con le tessere regolare le fughe.
  • Per il mosaico, a differenza delle piastrelle più grandi, oltre alle imperfezioni del muro si deve fare molta attenzione agli angoli. Per avere un risultato ottimale, le ultime due tesserine si premono leggermente contro la colla, si regola l'intero foglio premendo con forza in modo da regolare il tutto e che rimanga fermo al muro, in ultima si prende una staggia o bolla per battere una linea perfettamente dritta, sia in verticale che in orizzontale.
Il mosaico è molto impegnativo, ma se si presta attenzione a queste poche principali regole, si riuscirà ad avere un risultato ottimale.
Taglia piastrelle Montolit

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Immagini e documentazioni a cura di Furlan Paolo